Marketing che Funziona: 2 Esempi Clamorosi

Oggi vogliamo parlarvi del marketing che funziona: strategie ed esempi che hanno avuto un successo clamoroso. Se la tua idea di marketing è la solita, ovvero pagare qualcuno (un'agenzia, Google, Facebook) per promuovere qualsiasi tipologia di brand e attività commerciale, dopo questo articolo, credimi, cambierai totalmente modo di ascoltare e vedere le cose.

Levi’s e Supreme

Stiamo parlando di due grandi brand internazionali specializzati nel settore abbigliamento. Abbiamo analizzato da circa 1 anno la strategia di marketing applicata da Levi’s per aumentare le vendite online e offline per quanto riguarda le t-shirt a manica corta.

Il brand Levi’s ha capito che il suo cliente finale indossa capi semplici senza disegni e fantasie particolari. 9 clienti su 10 indossano capi neutri.

La strategia utilizzata da Levi’s è stata nell’immediatezza di iniziare la produzione di una nuova t-shirt marchiata Levi’s. Ecco la foto della t-shirt:

Sicuramente quest’estate avrai notato questa t-shirt indossata praticamente da chiunque: bambini, ragazzi, donne e uomini. Ecco come Levi’s ha fatto bingo. La semplicità ha vinto.

Grazie al suo prestigioso brand, stampare in una t-shirt il suo logo, Levi’s ha spiazzato tutti.

Anzi no, perché se torniamo un attimo indietro nel tempo, e ci riflettiamo su, questa t-shirt ci fa ricordare il brand Supreme.

Questa t-shirt manica corta l’abbiamo vista indossata da moltissimi personaggi famosi. Fedez è stato (non sappiamo se lo è ancora) uno dei testimonial di Supreme, infatti ricorderai in qualche foto e video che Fedez indossa t-shirt e giubbotti Supreme.

Ma quanto è stata brava la Levi’s.

Grazie ai numeri fatti da Supreme, Levi’s si è messa in gioco realizzando una t-shirt alla portata di tutti e per tutte le occasioni.

Trump-Clinton vs Renzi e M5s-Lega

Ti ricordi il periodo pre-elezioni delle presidenziali in America? Ti ricordi più o meno come Trump è riuscito a spiazzare tutti vincendo e diventando così il Presidente degli Stati Uniti d’America?

Se te lo ricordi oppure no, il punto non è questo. Il nodo fondamentale, la strategia vincente utilizzata da Mr. Trump è stata davvero clamorosa.

Il fenomeno, grazie anche a tutto il suo team, è riuscito a trasmettere una voglia di rinascita da parte dei cittadini americani. Le sue frasi erano davvero clamorose, trasmettevano energia. Ti scriviamo alcune esempi di comunicazione utilizzata da Donald Trump:

  • Rappresentare una novità esclusiva: Mr Trump per gli elettori e per chi ascolta, esprime fiducia, anche se per molti non è condivisibile. Mr. Trump è molto coraggioso perché dice ciò che gli altri non hanno il coraggio di esprimere, per la paura di non risultare politicamente scorretti.
  • Dominare i social media: Donald Trump è un intrattenitore (penserai in questo momento a Berlusconi, anch’io mentre sto scrivendo l’ho pensato) ed è presente su ogni tipo di canale. E’ uno showman, a tratti ironico e a tratti buffo che genera appeal e curiosità attuando una strategia di comunicazione trasversale per catturare ogni tipo di pubblico, da chi legge i giornali a chi è attivo sui social.
  • Colpire nel segno: Trump  quando fa un discorso parla di xenofobia e di politica migratoria (attualità 110%), per cercare di risvegliare il nazionalismo più o meno recondito dell’elettorato. Un punto debole, un nervo scoperto. Molte tecniche di storytelling cercano di fare questo, di riacciuffare le redini di una emozione che è dentro di noi e canalizzarla verso un prodotto, un servizio o un brand. Una frase celebre di Trump? Make America great Again
  • Purché se ne parli: Trump e le critiche non fanno altro che alimentare la sua popolarità nei social (ogni nuova fake news o critica = nuovi followers – perché lui smentirà su Twitter, Facebook) e dando potere a questo fenomeno mediatico e politico. In questo modo ciò che importa è non quello che viene detto, ma il semplice fatto che se ne parli.

Parlando invece della nostra politica, possiamo riportare un esempio clamoroso di strategia di marketing applicato dal M5S e dalla Lega (prima che il PD iniziasse pure a copiarli).

Il Movimento 5 Stelle – e per meriti anche la Lega di Salvini – sono riusciti a cavalcare l’onda dei social media. Utilizzando i social networks, entrambi i partiti hanno evidenziato i problemi del paese intero, partendo dalle piccole località.

A differenza del PD di Renzi (adesso c’è Martina come segretario del PD), che hanno fatto focus sui benefit per banche ed istituzioni (vedi 20 miliardi al MPS), il M5S ha evidenziato il fatto che nella manovra di governo i soldi spesi saranno destinati esclusivamente per cittadini e piccole imprese. Inoltre entrambi i partiti (M5S e Lega) sono d’accordo a tagliare stipendi faraonici e pensioni d’oro.

Ecco come hanno vinto facilmente. Il cittadino ha bisogno di liquidità per poter arrivare alla fine del mese, ed il M5S gli darà credito previo accordo lavorativo stipulato dopo 3 richieste gestite dai centri per l’impiego.

Marketing per attività locali

Adesso andiamo nello specifico. Magari questi 2 esempi di marketing non li hai ben percepiti.

Oggi per applicare una strategia di marketing, basta spiare la concorrenza

Questa citazione che abbiamo trovato in rete è perfetta.

Se hai un’attività commerciale locale e hai bisogno di una strategia di marketing per promuovere i tuoi prodotti e servizi, quello che devi fare è spiare i competitor. Grazie ad un’analisi di marketing approfondita sul tuo settore puoi verificare i “punti deboli” dei tuoi competitor.

Ti faccio un esempio paradossalmente molto simile:

Fino a qualche anno fa, se volevi acquistare un nuovo smartphone, pensavi ad un Apple iPhone oppure ad Samsung della linea S (Galaxy S – più numero progressivo). Col passare del tempo, sono nate altri produttori di smartphone e ad oggi li trovi nei negozi fisici e negozi online perché hanno applicato alla perfezione una strategia di marketing.

Huawei e Xiaomi sembrano essere i due competitor più “aggressivi” sul mercato. Ci stai pensando no?

Bene, quello che hanno fatto è stato molto semplice. Offrire un prodotto con un rapporto qualità/prezzo ragionevole. Infatti per un Apple iPhone dobbiamo spendere almeno 900€; per un Samsung Galaxy S(n) spendiamo circa 800€; per un Huawei oppure uno Xiaomi possiamo spendere 400€ per avere tra le mani uno smartphone di ultima generazione (per software e componenti).

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