“Una pasta fresca di stampa”, Barilla svela il progetto a Cibus

La pasta realizzata con la stampante 3D. Nuovi formati, ingredienti personalizzati, e l’impasto viene messo al posto dell’inchiostro. A presentarla è Barilla a Cibus 2016, il salone internazionale dell’alimentazione dedicato alle nuove tendenze del food, in programma a Parma dal 9 al 12 maggio.

Il progetto non è affatto recente infatti 4 anni fa dal Gruppo Barilla, leader mondiale nel mercato della pasta, è nata una collaborazione con il centro di Ricerca Olandese TNO (Organizzazione Olandese per la Ricerca Scientifica Applicata). Nel 2015 è stato realizzato un primo prototipo con tecnologia di stampa 3D in grado di produrre pasta fresca in 2 minuti, utilizzando un impasto preparato solo con Semola di Grano Duro e acqua. Grazie a questa innovazione sarà possibile produrre formati unici, caratterizzati da forme e geometrie non ottenibili con le tradizionali tecnologie utilizzate per la produzione di pasta. Nella speciale stampante sarà possibile aggiungere ingredienti come verdure, legumi o farine di altri cereali integrali per ottenere una pasta completamente personalizzata. Più recentemente la stampante 3D era stata presentata all’Expo di Milano.

Al momento si tratta solo di un prototipo. Le stampanti progettate realizzano quattro pezzi ogni due minuti, ma l’obiettivo degli sviluppatori è di avere nello stesso tempo la quantità per una porzione media. “Stiamo vagliando i futuri scenari di utilizzo, il più probabile è quello domestico. – hanno fatto sapere da Barilla – al momento stampanti di questo genere che si usano per plastica e metalli costano nel formato più compatto intorno ai 1.500 euro”. Presto, quindi, le stampanti 3D potrebbero essere distribuite non solo a livello industriale ma anche vendute ai clienti che vogliono cimentarsi con uno dei piatti simbolo del nostro Paese.

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