Nuovo Aggiornamento Google 2018

SEOZoom
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Che Google è in costante aggiornamento lo sappiamo tutti. Stavolta però Big G ci ha sorpreso con un nuovo aggiornamento all'algoritmo proprio nel mese di Agosto 2018. Di solito è sempre successo che i "piccoli ritocchi" all'aggiornamento, nonostante nei periodi di festività, non hanno mai influenzato di parecchio la SERP e tutti i risultati di ricerca.

Eppure in questo aggiornamento Google ci ha sorpresi a tutti.

L’aggiornamento dell’algoritmo di ricerca di Google a partire dal primo di agosto è ora completamente implementato, ed ecco cosa sappiamo dell’aggiornamento, di chi riteniamo sia stato influenzato e di alcune analisi delle eventuali azioni che potresti prendere in considerazione se tu fossi influenzato negativamente.

Chi colpisce questo aggiornamento

Dopo circa due mesi, e dopo alcune considerazioni e riflessioni fatte anche con Ivano Di Biasi, founder di SEOZoom, possiamo dire che nonostante sia stato nominato come l’aggiornamento Medical Update, in realtà l’aggiornamento ha colpito tutti i siti web che offrono informazioni “importanti” per l’utente (la sua salute ad esempio) ma che non rispecchiano le linee guida di Google 2018:

  1. Contenuti unici (non basta scrivere chi, cosa, perché, come..)
  2. Grafica e contenuti ottimizzati per il mobile
  3. Facilità nella navigazione (dalla home a contatti e viceversa)

In breve, Google sta definendo un aggiornamento generale di portata globale, ma sulla base di gran parte delle analisi effettuate fino ad ora, sembra esserci un focus sui siti sanitari e medici e sui siti YMYL (Your Money Your Life). Ma molti siti oltre a quelli sono stati influenzati dall’aggiornamento. Google ci sta dicendo che non c’è nulla che tu possa fare per aggiustare il tuo sito, quindi dovresti concentrarti solo ad offrire una migliore esperienza, offrire contenuti migliori e un sito web più utile. Questo aggiornamento ha assunto il nome di Medic Update (oppure Medical Update) per la sua attenzione al settore medico e sanitario. Google però non lo hai mai confermato ufficialmente.

Alcuni siti colpiti

Abbiamo analizzato la SERP di Google per il settore medico e sanitario e nello specifico abbiamo monitorato due siti web:

  • Fisioterapia Rubiera
  • Cervicale Vertigini

Da un primo check possiamo individuare che entrambi i siti web hanno perso oltre il 50% del traffico su Google:

Analisi Sito Web Settore Medico E Sanitario
Analisi Sito Web Settore Medico E Sanitario

Nella foto qui sopra potete notare come un anno fa il volume stimato mensile era di 291.345 utenti e che adesso è di circa 6.316 utenti. Proprio in questo sito web possiamo dire che oltre a questo nuovo aggiornamento di Agosto, il calo è dovuto da altri fattori che non stiamo qui a raccontare per non uscire fuori argomento.

Fortunatamente, nello stesso periodo del nuovo aggiornamento Google, abbiamo avuto la possibilità di effettuare un restyling al secondo sito web citato più sopra.

Una vera e propria scommessa con il motore di ricerca e tutti i suoi competitor.

Il problema

Uno dei problemi principali del sito di Daniel, il secondo sito web che ti ho citato sopra, stava nell’organizzazione dei contenuti:

  • Articoli del blog senza categoria
  • Confusione tra pagine e articoli
  • Visualizzazione errata del sito

Prima di pensare al motore di ricerca è giusto anche pensare a ciò che vuole il nostro potenziale cliente. Nonostante bisogna seguire le linee di guida, è consigliato adattarle per ogni tipologia di business. E nel caso del sito di Daniel occorreva organizzare i contenuti per come l’utente si aspetta di trovarli:

  • Sintomi
  • Patologie
  • Terapie
  • Guide/Consigli
  • Esercizi
  • Video
  • Blog (news varie)

Creando delle sezioni dedicate per argomento e raggruppando tutti i contenuti nelle rispettive sezioni, offriamo all’utente la possibilità di scoprire e approfondire argomenti di suo interesse.

Ovviamente per tutti i competitor di Daniel che hanno scelto una web agency ed un’agenzia SEO, hanno l’organizzazione del sito simile a quella citata qui sopra. Ciò significa che non basta per emergere e mettersi in evidenza rispetto alla concorrenza.

La soluzione

Proprio in questi giorni è in roll-out il mobile first-index: molti proprietari dei siti web su Search Console stanno ricevendo questa comunicazione:

Avviso Mobile First Index Google
Avviso Mobile First Index Google

Nonostante non è collegato al Medic Update di Google, nello stesso periodo per casualità stiamo ricevendo una comunicazione da parte di Google il quale ci avvisa dicendoci che:

  • Noterai snippet diversi nella versione cellulare
  • Noterai accessi Googlebot nella versione cellulare

Perché ti sto dicendo questo?

In fase di analisi, prima di realizzare il sito per Daniel, ci siamo soffermati su due siti web:

  • My personal Trainer
  • Inran

Quello che sembra passare inosservato è in realtà il fattore che ha tenuto in gioco entrambi i siti web: la cura nei dettagli per la fruizione da mobile. Se proviamo infatti a navigare entrambi i siti web, notiamo che:

  • Il sito carica veloce
  • Il sito ha i contenuti organizzati bene
  • Il sito ha molti approfondimenti per il mio intento di ricerca
  • Il sito mostra contenuti in base al dispositivo (nascondendo sezioni inutili)
  • La dimensione dei caratteri è ottimale
  • I colori utilizzati sono chiari
  • Il sito ha contenuti di facile lettura

Sicuramente ti starai chiedendo:

  1. Anche il mio sito carica veloce
  2. Anche il mio sito ha i contenuti organizzati bene

Facciamo una premessa:

  • Una pagina del sito deve caricare in meno di 2 secondi
  • Il sito deve avere pulsanti e call to action ben visibili
  • Il sito deve offrire la possibilità di continuare a leggere altri articoli in base all’argomento letto

Per certo, possiamo assicurarti che 8 siti su 10 (di fisioterapisti nello specifico) hanno contenuti di valore:

  • Scrivono le terapie collegate (e sono sempre quelle)
  • Scrivono le patologie collegate (e sono sempre quelle)
  • Scrivono i sintomi collegati (e sono sempre quelli)

Eppure nessuno di questi 8 siti su 10 ha fatto particolare attenzione alla visualizzazione da cellulare.

Ecco come abbiamo iniziato a costruire il sito web di Daniel. Un sito web mobile oriented.

Sito Daniel Desktop
Sito Daniel Versione Desktop

Alcuni giorni fa lo abbiamo messo online, sostituendo quello precedente (vedi il vecchio sito da qui).

Cosa abbiamo fatto?

Menù di navigazione

Poche ma buone. Le voci del menù di navigazione principale del sito NON devono essere 10. Il sito vetrina di solito è così composto:

  1. Homepage
  2. Chi siamo (la storia dell’azienda)
  3. Servizi (l’elenco a griglia dei servizi principali)
  4. Blog (ormai indispensabile per acquisire clienti tramite contenuti di valore)
  5. Contatti (pulsanti di chiamata, messaggio, indicazioni e form di contatto)

Come si può notare anche dall’immagine di sopra, consigliamo moltissimo l’utilizzo di pulsanti con invito all’azione per chiamare, inviare messaggi o e-mail.

Alcuni accorgimenti:

Se l’utente naviga da desktop non clicca sul pulsante di chiamata (mostriamo quindi il numero telefonico)

Rispetto alla versione da desktop, il menù versione mobile deve contenere call to action per chiamare, inviare messaggi (WhatsApp il più immediato) ed e-mail.

Ecco il menù mobile del sito di Daniel:

Sito Versione Mobile Di Daniel
Sito Versione Mobile Di Daniel

Se facciamo attenzione al menù notiamo come i pulsanti sono stati ridimensionati per la versione mobile. Inoltre è stata aggiunta una barra fissa blu in fondo con 4 icone:

  1. Indicazioni: cliccando si apre l’applicazione del cellulare Google Maps con il percorso per arrivare in studio da Daniel
  2. WhatsApp: cliccando si apre l’applicazione del cellulare WhatsApp con la schermata per iniziare una chat con Daniel
  3. Chiama: cliccando si avvia una chiamata al cellulare di Daniel
  4. Email: cliccando si apre l’applicazione predefinita del vostro cellulare con destinatario l’indirizzo e-mail di Daniel

Organizzazione contenuti

Come accennato nei paragrafi precedenti, i contenuti del sito di Daniel nonostante scritti bene (è laureato con 110 e lode e “mastica” SEO), non erano organizzati e ordinati nei migliori dei modi. Abbiamo quindi modificato di sana pianta tutta la struttura seguendo una nuova logica.

Se Google oggi è passato da motore di ricerca a motore di risposta, i contenuti bisogna adattarli a ciò che gli utenti vogliono.

Ecco come abbiamo creato la struttura per una pagina/post:

  • Percorso di navigazione: importante per Google e utile per l’utente che comprende bene dove si trova
  • Titolo del contenuto: ovviamente è un tag H1 (chiamato Heading 1, Intestazione 1, Titolo 1) utile per Google per comprendere l’argomento trattato
  • Informazioni del contenuto: evidenziare il proprietario del sito con link alla biografia (evitare di linkare l’archivio autore – /author/nomeautore)
  • Pulsanti di condivisione: utilizzare pochi social networks e se possibile utilizzare un JS per renderli fissi durante lo scorrimento
  • Estratto del post: scrivere 2 righe di testo introduttive
  • Indice dei contenuti: elenco puntato dei sottotitoli dell’argomento che se cliccati rimandano al paragrafo specifico del sottotitolo
  • Contenuto del post: aggiungere contenuti multimediali (foto, video, infografiche, quiz, sondaggi ecc)
  • Call to action: aggiungere alla fine del post la possibilità di contattare il dottore tramite chiamata o messaggio WhatsApp
  • Mappa di Google: riportare la posizione geografica dello studio con la possibilità di ottenere indicazioni
  • Correlati del post: aggiungere contenuti correlati e pertinenti all’argomento
  • Pulsanti di condivisione: utilizzare Facebook e Google+ con il conteggio delle condizioni; utilizzare WhatsApp per condividere tramite messaggio il post
  • Box autore: aggiungere una sezione che riporta foto, nome e breve bio del proprietario del sito (aumenta la fidelizzazione)
  • Commenti: aggiungere possibilità di commentare facilmente tramite Facebook
  • Box newsletter: offrire nuovi contenuti in linea con le preferenze tramite l’iscrizione alla newsletter (se l’utente non diventa cliente subito..almeno non è perso del tutto)

Il risultato

Dal 22 Settembre 2018 il sito è stato messo online e nei giorni successivi abbiamo continuato a lavorare per analizzare e verificare i comportamenti di Google nei confronti nel nostro sito web. Abbiamo inviato in scansione (e stiamo continuando a farlo) i contenuti che hanno un traffico medio mensile elevato come ad esempio:

 KW Volume Difficoltà
 Nervo sciatico 22.000 65/100
 Ernia cervicale 9.900 60/100
 Cervicobrachialgia 5.400 53/100
 Dolore alla spalla 4.400 65/100
 Caviglia gonfia 2.900 44/100

Questo è il risultato che abbiamo ottenuto dopo 6 giorni:

 KW Prima DopoVariazione
 Nervo sciatico 20 10+10 ↑
 Ernia cervicale 14 8+6 ↑
 Cervicobrachialgia 17 7+10 ↑
 Dolore alla spalla 18 10+8 ↑
 Caviglia gonfia 15 8+7 ↑

Aggiornamento 28/09/2018

Ad oggi il sito web risulta avere:

  • 8788 keyword posizionate
  • 9710 traffico mensile

Aggiornamento 03/10/2018

  • 8918 keyword posizionate
  • 13602 traffico mensile
 KW Prima DopoVariazione
 Nervo sciatico 10 11-1 ↓
 Ernia cervicale 8 6+2 ↑
 Sternocleidomastoideo 16 5+11 ↑
 Protrusione discale 95+4 ↑
 Caviglia gonfia 8 5+3 ↑

Puoi approfondire tu stesso tramite SEOZoom: clicca qui

Continueremo ad aggiornare questo articolo. Stay tuned.

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